PSICOLOGIA Carl Gustav Jung

 FONTE: pag 114-119

Carl Gustav Jung: la psicologia analitica


Carl Gustav Jung
1875-1961




VISIONE FINALISTA
  • teorie tratte dalle religioni e filosofie orientali
  • legato alla tradizione romantica tedesca
  • OBIETTIVO: non far riemergere i contenuti rimossi per metterli sotto controllo dall'Io(come per Freud) ma aiutare l'individua nel percorso di REALIZZAZIONE DI SE
  • VISIONE FINALISTICA: raggiungere l'obiettivo della propria esistenza: la REALIZZAZIONE DI SE
  • TRACCE DELLE ESPERIENZE PASSATE DEGLI ESSERI UMANI in se
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            parte dell'inconscio




LA LIBIDO E L'ATTIVITA SIMBOLICA
  • LIBIDO: non riconducibile alla sola energia sessuale(come per Freud), ma è un'ENERGIA VITALE più generale
  • Durante il processo evolutivo si evidenzia un contrasto tra le esigenze pulsionali e la necessità di prendere le distanze da esse
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             contrasto superato attraverso L'ATTIVITÀ SIMBOLICA
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             l'energia psichica trasforma le pulsioni in manifestazioni simboliche e culturali

  • il SIMBOLO svolge un ruolo importante nel processo di individualizzazione(di realizzazione personale)
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         Attraverso il simbolo possiamo esprimere ciò che non riesce a essere espresso con la parola



L'INCONSCIO COLLETTIVO E GLI ARCHETIPI
  • INCONSCIO: non è solo individuale ma anche COLLETTIVO(contiene le tracce del passato umano)
  • ARCHETIPI: contenuti nell'inconscio collettivo, immagini primordiali universali presenti anche durante le nostre "nuove"esperienze
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        MADRE, NASCITA, EROE, FANCIULLO, VECCHIO, ANIMALE(immagini/disposizioni psichiche inconsce perché prive di contenuto, acquistano contenuto quando si svolge una nuova esperienza)

  • una STRUTTURA PSICHICA INNATA permette all'individuo di fare l'esperienze


ANIMA, ANIMUS, PERSONA, OMBRA archetipi
  • ANIMA: costituisce le componenti femminili nella personalità maschile(es. la sensibilità o l'intuizione)
  • ANIMUS: È la parte maschile nella personalità femminile es. Forza, determinazione, intraprendenza)
  • PERSONA: costituisce l'immagine pubblica dell'individuo (il ruolo che giochiamo di fronte agli altri)
  • OMBRA: componente psicologica irrazionale, istintiva, animalesca (tendenze istintive, infantili) da una parte deve essere tenuta sotto controllo ma dall'altra è portatrice di energie creative

ESTROVERSIONE, INTROVERSIONE E FUNZIONI PSICOLOGICHEmodalita di atteggiamento
  • ESTROVERSO: dirige la sua libido verso il mondo le attività esterne (Tanti amici, fiducioso verso gli altri, ama stare al centro dell'attenzione, attivo, socievole)
  • INTROVERSO: concentrato sul proprio mondo interiore (Sensibile, diffidente, poco socievole, ai margini del gruppo)
4 FUNZIONI PSICOLOGICHE che combinandosi caratterizzano l'individuo da una tendenza all'estroversione o l'introversione
  1. IL PENSIERO: funzione razionale che ci permette di capire la realtà
  2. IL SENTIMENTO: funzione razionale che ci rivela se qualcosa è piacevole o meno
  3. LA SENSAZIONE: funzione irrazionale che corrisponde alla percezione sensoriale (ci dice che le cose esistono)
  4. L'INTUIZIONE: funzione irrazionale che ci indica la provenienza e il fine di una cosa



CONFLITTO E INDIVIDUALIZZAZIONE
  • vita psichica=CONFLITTUALE
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        Esigenze e caratteristiche diverse si scontrano tra loro
  • CONFLITTO SANABILE
  • SVILUPPO INDIVIDUALE: I contenuti inconsci possono essere integrati nella coscienza, le varie componenti della personalità si armonizzano 
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          SCOPO FINALE: realizzazione di sé

  • SE: archetipo dell'identità, nucleo centrale della psiche 
  • INDIVIDUALIZZAZIONE: processo che porta alla realizzazione di sé
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        Obiettivo difficile da realizzare: solo Cristo e Buddha hanno saputo farlo

  • L'individualizzazione avviene intorno ai quarant'anni quando la persona acquisisce un'identità più consapevole in cui l'obiettivo culturale è la propria realizzazione e spirituale

LA NEVROSI...
  • Quando il soggetto non riesce ad adattarsi alla realtà e a soddisfare le esigenze si crea la nevrosi che è il risultato di un conflitto con l'ambiente circostante(presenti più complessi che non si riescono a controllare)
  • COMPLESSO: insieme di sentimenti, rappresentazioni, ricordi, pensieri che si riuniscono nell'inconscio (influenzano comportamenti e idee del soggetto, riaffiorando alla coscienza)
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  • COMPLESSO DI IFERIORITA
  • COMPLESSO PATERNO 



...E LA TERAPIA

  • Mira al recupero dei contenuti inconsci non per porli al controllo della ragione (come Freud) ma per capire la via da seguire per progettare il proprio futuro
  • OBIETTIVO: la ripresa del processo di sviluppo che porta alla realizzazione del sé
  • L'analista costruisce un rapporto con il paziente più partecipativo (rispetto a Freud) e si pone in modo meno freddo e distaccato
  • Presente anche l'interpretazione dei sogni



L'INTERPRETAZIONE DEI SOGNI
  • Jung riconosce nel sogno l'espressione dell'inconscio che si rivela sottoforma di immagine simbolica
  • Non fa distinzione tra contenuto manifesto il contenuto latente: il contenuto del sogno si presenta in modo caotico e confuso perché esprime le caratteristiche dell'inconscio
  • Il sogno va interpretato (ma non in modo troppo attento proposto da Freud per ritrovare il contenuto latente)
  • Nei sogni sono presenti immagini e rappresentazioni che si ritrovano anche i miti e riti primitivi (rimandano agli archetipi) per Jung quindi è riduttivo collegarli a un soddisfacimento/desiderio allucinatorio(come fa Freud)
  • FUNZIONE SOGNO: aiutare il soggetto a ristabilire un equilibrio
  • Esso può fornire una prognosi (previsione sull'esito del quadro clinico) dare delle indicazioni terapeutiche, far capire come si è originata la nevrosi



















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