SOCIOLOGIA l'approccio fenomenologia e le sociologie "micro"

FONTI: pag 97-104

 L'approccio fenomenologia e le sociologie "micro"


DAL MACROSCOPICO AL MICROSCOPICO
  • dagli anni Sessanta --> rinnovamento del modo di affrontare lo studio dei fenomeni sociali
  • STUDIA: fenomeni sociali macroscopici(--> fenomeni che coinvolgono tutta la società                    -->industrializzazione, secolarizzazione, inurbamento...)
  • fenomeni sociali microscopici(--> interazioni tra individuo e individuo in piccoli gruppi in ambienti particolari--> scuola, ufficio, manicomio)
L'ATTEGGIAMENTO FENOMENOLOGICO:ALFRED SCHUTZ
  • introdotto da Schutz
  • Convinzione che la realtà esterna a noi stessi (la realtà oggettiva) abbia significato e rilevanza per la nostra vita solo in relazione al modo in cui noi interpretiamo le situazioni 
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  • I fenomeni sociali devono essere interpretati attraverso i vissuti individuali
  • È il complesso di esperienze che abbiamo accumulato nel corso del tempo a determinare la nostra lettura di una certa situazione
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  • QUINDI:  le esperienze e vissuti di ciascuno sono unici quindi irripetibili-->. di conseguenza anche le situazioni possibili saranno uniche
  • SITUAZIONE COLLETTIVA= risultato delle molteplici interpretazioni
Alfred Schutz
1899-1959




LE TIPIZAZZIONI
  • Ogni nuova esperienza è rilevante per ognuno di noi in maniera differente, ciò dipende dalle nostre esperienze passate
  • grazie alle nostre esperienze inoltre apprendiamo cose e situazioni in base alla loro familiarità
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  • Ci formiamo un'idea del mondo sociale per tipi (categoria)
  • grazie a queste TIPIZZAZIONI ci formiamo delle aspettative sul comportamento altrui


L'INTERAZIONE TRA PERSONE: GEOREGE HERBERT MEAD
  • Ritiene che nella realtà non esistono significati oggettivi
  • Per comprendere l'agire dei singoli è necessario considerarli all'interno di un contesto sociale
  • Le situazioni acquisiscono significato in base all'interpretazione che ciascuno da di esse
  • Ciò che accade nella nostra mente deriva anche dalle interazioni dell'individuo con gli altri
George Herbert Mead
1863-1931



L'INTERAZIONISMO SIMBOLICO
  • gli interlocutori entrano in rapporto reciproco con l'intento di capirsi interpretando la situazione di cui parlano e dei "segni/simboli" che usano per parlare
L'INTERAZIONE TRA ESSERI UMANI É SIMBOLICA(fondata sul linguaggio)


L'AGIRE QUOTIDIANO:ERVING GOFFMAN
  • studio degli aspetti sociali dei comportamenti di tutti i giorni
  • segue il MODELLO DRAMMATURGICO
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  • la vita sociale è come un palcoscenico, ognuno interpreta la propria parte 
  • L'agire umano non è sempre finalizzato a determinati obiettivi ma è influenzato dal modo in cui l'individuo vuole apparire agli altri e l'impressione che fa
Erving Goffman
1922-1982



IL CASO DELLE ISTITUZIONI TOTALI(Goffman)
  • ISTITUZIONI TOTALI: luoghi dove l'individuo risiede e lavora senza poter disporre della libertà personale(caserme, carceri, ospedali)
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  • Luoghi dove le persone subiscono una degradazione, (ne compromette la personalità fino a danneggiarla in maniera irreparabile)
  • Le istituzioni sociali finiscono a volte per prevaricare sugli individui e imporre loro le proprie esigenze e le proprie regole


L'AGIRE QUOTIDIANO:HAROLD GARFINKEL

ETNOMETODOLOGIA: 
  • Atteggiamento fenomenologico
  • Studia i modi in cui si svolgono le conversazioni e interazioni quotidiane più banali
  • SCOPO : Far emergere la grande quantità di sapere che in esse viene dato per scontato ma senza il quale le interazioni non sarebbero possibili
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       IN OGNI INTERAZIONE É PIU IL NON DETTO CHE IL DETTO

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  • Ciò causa durante la conversazione dei presupposti taciti che vengono dati per scontati ma che allo stesso momento portano avanti la conversazione

Harold Garfinkel
1917-2011

































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